Riepilogo NSA- Strategia generale di contrasto al narcotraffico-
Punti di programma:
Il PRS, qualora i suoi esponenti siano eletti in Parlamento ed eventualmente inclusi nell’organigramma di governo (anche di coalizione), mediante gli appositi strumenti legislativi, si impegna a:
I) Incrementare i controlli antidroga, in particolar modo presso gli scali portuali segnalati dalle autorità competenti. L’incremento dei controlli sarà attuato mediante la formazione di un apposito reggimento militare, inquadrato nell’ambito del Comando Forze Operative Sud, che, avvalendosi del supporto logistico e informativo dell’agenzia delle dogane e dei Monopoli, della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, si occuperà esclusivamente delle attività di sequestro e distruzione delle sostanze illecitamente importate nel Paese. La composizione quantitativa del reggimento sarà valutata in sede di formazione, sentiti i consulenti del Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore dell’Esercito; a riguardo si valuterà la possibilità di mobilità interna e l’opportunità di accorpamento di reggimenti esistenti nella nuova formazione militare. Inoltre, se necessario, si avvierà il processo selettivo di unità addizionali mediante apposite procedure concorsuali, con bando da definire. Il numero di unità coinvolte a sostegno delle attività di controllo addizionale presso gli snodi portuali rientrerà nel computo delle forze di sicurezza complessivamente mobilitate a supporto della Nuova Strategia Antimafia (NSA).
II) Potenziare le ispezioni nello spazio marittimo italiano a cura della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, con apposito incremento della flotta a disposizione e del personale operativo.
III) Aumentare i controlli antidroga presso le città con popolazione residente maggiore di 50.000 abitanti e presso i principali snodi del traffico di merci e persone provenienti dall’estero, supportando lo sforzo aggiuntivo mediante la formazione di una task force altamente specializzata sotto la direzione esclusiva del Ministero della Difesa, non collegata agli organigrammi delle forze di pubblica sicurezza esistenti. Tale task force (o nucleo operativo interforze) prenderà il nome di S.T.A.R.S. (Special Tactics and Rescue Service) e potrà includere personale selezionato dello SCICO, della DNA, della DDA, della DIA etc.
IV) Modificare in senso incrementativo le pene e le sanzioni civili comminate ai colpevoli di traffico di droga e spaccio di sostanze stupefacenti. Di seguito si elencano le modifiche ipotizzate al testo unico stupefacenti, art. 73 del DPR n.309 del 1990 (aggiornato al 2023):
- a. Chiunque, senza l’autorizzazione di cui all’articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I prevista dall’articolo 14, è punito con la reclusione da
seidieci aventiventicinque anni e con la multa da euro26.000100.000 a euro260.000350.000.
- b. Chiunque, essendo munito dell’autorizzazione di cui all’articolo 17, illecitamente cede, mette o procura che altri metta in commercio le sostanze o le preparazioni indicate nelle tabelle I e II di cui all’articolo 14, è punito con la reclusione da
seidieci aventidueventisette anni e con la multa da euro26.000100.000 a euro 350.000.
V) Implementare all’interno dell’Applicazione denominata “Irenea”, che, come stabilito nel Modulo Demos, sarà resa disponibile presso i principali negozi virtuali per applicazioni digitali (genericamente denominati “app store”), un’apposita sezione per la denuncia di attività di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. All’interno dell’applicazione sarà possibile denunciare in forma anonima le attività di spaccio, indicando i nominativi dei presunti cittadini coinvolti. Le autorità competenti gestiranno le indagini tutelando i dati ricevuti secondo tutti i dispositivi di legge connessi al Regolamento 2016/679 UE.
VI) Inserire nel corso di studi obbligatorio EOS, un apposito modulo formativo avente come oggetto la trattazione scientifica del fenomeno del tabagismo, dell’alcolismo, del consumo di stupefacenti. Inoltre, tramite i mezzi di comunicazione pubblici e con il possibile supporto di quelli privati, il PRS si impegna a lanciare campagne di informazione e prevenzione sui rischi collegati all’assunzione di stupefacenti.
VII) : Modificare le pene previste per le attività estorsive come segue (con riferimento all’articolo 629 del Codice penale italiano): «Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque dieci a dieci quindici anni, e con la multa da euro 1.000 10.000 a euro 4.000 15.000».
VIII): Redigere, approvare ed implementare specifici disegni di legge aventi come oggetto le seguenti note programmatiche:
a. Incremento della dotazione del Fondo di solidarietà per le vittime di estorsione ed usura, rinominato per l’occasione “Fondo Valjean”. La gestione del fondo Valjean sarà attribuita unicamente alla struttura del “Comitato di Solidarietà per le vittime dell’estorsione”, non più alla Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici, la Consap. Il Comitato di Solidarietà sarà composto dai seguenti membri: 1 rappresentante del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), 1 rappresentante del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ex Ministero dello Sviluppo Economico), tutti i rappresentanti delle associazioni private antiracket, 1 rappresentante del CNEL e 1 rappresentante della task force antimafia istituita con l’avvio dell’operazione Heliodor (S.T.A.R.S.).
b. Installazione di sistemi di videosorveglianza e di impianti di allarme presso le sedi operative delle vittime di usura. Lo Stato aprirà apposita gara per la fornitura di apparecchiature di videosorveglianza avanzate e istituirà un presidio di controllo attivo 24 ore su 24 ore a tutela degli esercizi commerciali a rischio.
c. Facilitazione dell’intervento degli agenti sotto copertura o in borghese. Tali agenti potranno essere impiegati come regolari dipendenti nelle attività produttive di proprietà o in gestione delle vittime di estorsione. Potranno essere altresì dislocati in prossimità delle aree a rischio. Gli agenti potranno essere selezionati anche dai ranghi della task force militare S.T.AR.S.
d. Introduzione di apposite norme cd. contrattualistiche tese ad introdurre clausole obbligatorie nei format contrattuali. Tali clausole avranno come oggetto la rescissione dei permessi legali connessi all’esercizio dell’attività in oggetto al sopraggiungere di procedimenti giudiziari che contemplano il reato di estorsione e di usura.
IX): Introdurre, con apposito disegno di legge, specifici emendamenti al dispositivo dell’art. 644 del Codice penale, sotto tale forma:
“Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 643, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari, è punito con la reclusione da due cinque a dieci dodici anni e con la multa da euro 5.000 20.000 a euro 30.000 60.000.
Alla stessa pena soggiace chi, fuori del caso di concorso nel delitto previsto dal primo comma, procura a taluno una somma di denaro o altra utilità facendo dare o promettere, a sé o ad altri, per la mediazione, un compenso usurario.
Altresì, chiunque, fuori dai casi previsti dal predetto articolo 643, accetta di dare o di promettere, sotto qualsiasi forma, in piena coscienza e fino alla scadenza del debito contratto, quale corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o forme di pagamento usurarie, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e con la multa da euro 10.000 a euro 20.000.
La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari.
[…] Nel caso di condanna, o di applicazione di pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui al presente articolo, è sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono prezzo o profitto del reato ovvero di somme di denaro, beni e utilità di cui il reo ha la disponibilità anche per interposta persona per un importo pari al valore degli interessi o degli altri vantaggi o compensi usurari, salvi i diritti della persona offesa dal reato alle restituzioni e al risarcimento dei danni.
X): Unificare il Fondo Prevenzione e il Fondo Confidi nel macro-fondo “Valjean”, nonché dotarlo su base fissa e pluriennale. L’ammontare complessivo degli aumenti sarà calcolato sulla base delle previsioni di contrasto al fenomeno usurario elaborate dal Commissario preposto, sulla base degli obiettivi annuali fissati dalla NSA.
XI): Accogliere con apposito dispositivo di legge le raccomandazioni fornite dalla Corte dei conti nel documento “La prevenzione del fenomeno dell’usura”, Deliberazione 27 giugno 2022, numero 15/2022, Capitolo VII pagg. 101 e ss.
XII) Modificare l’articolo 648 del Codice penale come segue:
“Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto [non colposo]; ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro dieci a dodici quindici anni e con la multa da euro 5.000 50.000 a euro 25.000 100.000. La pena è della reclusione da due quattro a sei otto anni e della multa da euro 2.500 10.000 a euro 12.500 25.000 quando il fatto riguarda denaro o cose provenienti da contravvenzione punita con l’arresto superiore nel massimo a un anno o nel minimo a sei mesi. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni La clausola di riserva esclude dal novero dei soggetti attivi il concorrente nel reato presupposto, nei cui confronti la condotta in esame costituisce un post factum non punibile.”
XIII) Istituire all’interno del Nucleo di Polizia postale, in compartecipazione con la DIA e la DDA, il nucleo operativo “Camus” (affiliato al gruppo interforze S.T.A.R.S.), costituito da professionisti altamente specializzati nella ricostruzione dei flussi monetari relativi al riciclaggio internazionale. Tale Nucleo si avvarrà della collaborazione di istituti di ricerca e Università, nonché di collaboratori di giustizia disposti a divulgare le metodologie di riciclaggio adottate dalle organizzazioni criminali.
XIV) Aggiungere le certificazioni antimafia e dei carichi pendenti nei requisiti dei titoli abilitativi per categorie commerciali esistenti (come sale giochi, casinò, agenzie di scommesse, ma anche società di gestione degli ATM etc.
XV) Aggiungere, con apposito disegno di legge, lo strumento della cd. civil forfeiture in dotazione alle agenzie di pubblica sicurezza sentito il parere del giudice inquirente, riformando il Titolo II, Libro I, alla voce “Misure Patrimoniali” del l d.lgs. 9.9.2011, n. 159, c.d. codice antimafia. La proposta prevede la sistemazione dei deficit di base legale che attualmente inficiano la costituzionalità del codice stesso, secondo le soluzioni prospettate dagli Aurei, coadiuvati da una commissione di giuristi terzi.
XVI) Riformare il vademecum dei beni confiscati, intervenendo sulla legislazione vigente, prevedendo l’assunzione di professionisti (amministratori, revisori, consulenti aziendali etc.) per la gestione del patrimonio immobiliare e/o societario in dotazione all’ANSBC, aste delocalizzate rispetto al territorio di confisca, misure di tutela dei proprietari terzi (es. installazione di sistemi di videosorveglianza ed estensione di polizze assicurative sui beni ceduti).