Actio rei: espressione mutuata dal sostantivo latino actio e dal genitivo singolare della parola res, l’Actio rei è letteralmente “l’atto dell’oggetto”. Richiamando anche il nome dello Zero reale, l’Actio rei costituisce la restaurazione (nel senso della lingua Graalser) del senso perduto delle espressioni linguistiche che caratterizzano il pensiero dell’Io-Uno. È l’applicazione epistemologica della filosofia dell’Equilibrium e si associa al Terminus nel delineare l’insieme dei Probati che raffigura la multidimensionalità della Verità dell’Anima. L’Actio rei contempla l’utilizzo della cd. meccanica dei paradossi per finalizzare le tesi di partenza (esposte in forma di convinzione).
Aedes: Il Bene Superiore perseguito dall’individuo per ottemperare lo scopo Royan. Questa forma di altruismo disinteressato per la comunità tiene conto dello stato Dissidia e lo supera esaltando il Vero Merito di Frieden. Dall’omonimo latino Aedes, forse connesso al verbo greco αἴθω “ardo”; sta per casa e per estensione per dimora e tempio.
Aegis: il secondo Vero Nome della Compassione. Rappresenta la Resistenza di Reiwyn e dell’uomo dinanzi al dolore. La Resistenza aiuta l’uomo a comprendere l’errore ed immedesimarsi nell’agire dell’Altro.
Aether: l’Amore-amicizia disinteressato che costituisce il fondamento della convinzione universale desiderata dagli Aurei. È anche il nome della tessera ufficiale del PRS, su cui si appongono i timbri di frequentazione delle lezioni e delle discussioni di gruppo. Dall’omonima parola latina, che significa “etere”, “elemento celeste” e quindi “sostanza divina” o “quinto elemento”. È anche il nome della seconda spada della pace di cui si narra nel ciclo arturiano di Monmouth, poi ripreso da Chrétien de Troyes.
Agathos: dal greco ἀγαθός “bene” etico associato al concetto di bontà spirituale. È la controparte maschile dell’Aurora e si chiama anche Eosforo (letteralmente “il portatore di Eos”).
Agenèia: il Contesto rinnovato. Rappresenta l’opposto del Sistema siartico, scaturito dallo sprigionamento dello spirito critico e dalla liberazione delle convinzioni individuali. La crescita del Contesto rinnovato è protetta e nutrita dal Solmos, dalla democrazia Irenea e dagli Aurei. L’Agenèia è lo scenario esterno essenziale all’apparizione e alla nascita degli Imperatori Irenei.
Agenetici: gli agenetici (la pronuncia corretta è aghenetici, in inglese moderno Agenetists) sono i cittadini nuovi (e innanzitutto gli Aurei) che si occupano di attività epico-politica nelle Repubbliche e nelle monarchie costituzionali del Nuovo mondo. L’agenetico supera la visione della politica come attività di lavoro standard, facendo dell’agire pubblico un servizio da rendere alla comunità, negando quella visione che vede la politica come una mansione operativa irregimentata e statica, sotto il totale controllo dell’oltre-popolo e della società siartica. Al politico che cerca la rielezione, il favore degli elettori e l’occupazione di cariche pubbliche per interessi e ambizioni personalistiche, si sostituisce così la figura dell’agenetico, il quale agisce per l’Aedes e per il suo sogno di Nuovo mondo. L’agenetico è pronto ad avallare riforme impopolari per il benessere di lungo periodo della società cui presiede; mette al centro i cittadini e dà priorità alle istanze che provengono dal popolo Ireneo; si sacrifica personalmente per la comunità senza chiedere nulla in cambio. Il suo disinteresse per il proprio tornaconto ne fa un eroe in divenire del suo secolo.
Agenos: l’agire epico-politico collettivo (pron. Aghénos). Dal latino “age (per) nos”, “Agisci per noi”. È l’evoluzione dell’agire politico del vecchio mondo, nella forma prediletta dagli Aurei. Rappresenta in sé l’imperativo categorico-solidale che si oppone al “vivi nascosto” dell’indifferenza e all’edonismo fine a se stesso.
Agniratha: noto come Amore-Armonia, l’Agniratha corrisponde allo stato di comunione delle coppie di genere opposto. La comunione, d’accordo con la Teoria Insomnia, segue la scoperta della potenzialità. È lo stadio intermedio nel quale vivono la maggior parte delle famiglie del pianeta. La coppia accetta la convivenza, può avere una prole e si aiuta vicendevolmente, mantenendo livelli diversi di armonizzazione spirituale. Questo stato d’Amore non è definitivo e può anche spezzarsi e concludersi con la separazione. Il termine è originale e deriva dalla contrazione di Agni (in sanscrito अग्नि), divinità vedica del fuoco, e ratha (dal sanscrito rátha, assimilabile al proto-indoeuropeo Hret, ossia “ruotare, rotolare”). Agniratha significa letteralmente “ruota del fuoco divino”.
Aigis 0: il diritto alla resistenza che si associa al diritto all’eutanasia riconosciuto dall’Etica Irenea. Il diritto alla resistenza fa della sopportazione del dolore il testamento del Volere. Nella condizione Aigis vivono gli Excelsi. Il termine deriva dal leggendario scudo della dea Atena, l’Egida (lo scudo fatto di pelle della capra Amaltea, dal greco antico aigís) dove era incastonata la testa della Gorgone.
Alfieri: sono gli Aurei che presiedono le divisioni dell’organizzazione del Sole. Vengono eletti dai membri della singola divisione con il sistema elettorale Eleuthia. I loro vice sono detti Torri.
Althissya: acronimo; termine originale costruito dalla locuzione anglosassone “all things’ synthesis-alpha”, sintesi alpha di tutte le cose. Althissya è la capitale metafisica del Nuovo mondo reale, dove è posto il trono di Reiwyn. È il nome della convinzione universale di cui gli Aurei vogliono l’apparizione e che desiderano prenda il posto della siarte.
Alumbra: noto anche come Amore-Amicizia, l’Alumbra corrisponde allo stato di comunione delle coppie di genere uguale. Si tratta di uno stadio che sta tra l’Agniratha e il Fleuret. La coppia ha eguali diritti delle famiglie dell’Agniratha, salvo che per la procreazione (è possibile solo l’adozione, limitata a condizioni specifiche). Alumbra deriva dal verbo latino, in uso in Europa a partire dall’VIII- IX secolo d.C., alluminare, da cui deriva il portoghese alumiar e lo spagnolo alumbrar. Il significato è quello di fare luce e quindi illuminare e riscaldare il mondo con un legame fortissimo che trova un punto di incontro tra Eros filiale ed Eros corporeo.
Amenoukihashi: dall’omonimo giapponese (天浮橋) “ponte della pace perpetua” o “ponte della pace celeste”. Nella mitologia shintoista è il ponte sospeso che collega il cielo e la terra dove le divinità Izanagi e Izanami diedero forma al mondo. Rappresenta il progetto della Pace perpetua auspicata dal PRS, il Ponte della Pace costruito dagli Aurei e dai cittadini nuovi.
Antares: dal nome dell’omonima stella, la supergigante rossa conosciuta anche come Calbalacrab, dall’arabo قَلْبُ ٱلْعَقْرَبِ Qalb al-Άqrab, “il cuore dello Scorpione”. Antares deriva dal greco antico Ἀντάρης che vuol dire “anti Ares”, rivale cioè del pianeta Marte per il colore rosso molto simile. Simboleggia la terza divisione del PRS che si occupa di sostenere la ricerca scientifica e di determinare i parametri bioetici che gli studiosi sono tenuti a rispettare. L’opposizione degli Aurei alla guerra in ogni sua forma si riflette nel nome stesso del terzo Pilastro: la scienza deve sottrarsi alla logica degli armamenti e all’inutile distruzione delle vite umane, animali e vegetali. Antares è nota anche come cuspide di Mitleid, poiché la pietà che si accompagna alla Compassione mette la scienza umana al servizio dei bisognosi e degli Excelsi.
Anti-popolo: uno dei due popoli in cui è diviso il genere umano. Creatore inconsapevole della siarte, pone nelle mani dell’oltre-popolo e della Noluntas la conduzione politica e sociale del mondo contemporaneo.
Anti-Solmos: l’Anti-Stato siartico che impedisce la risoluzione delle disuguaglianze, favorisce il perdurare dell’equilibrio ecologico e amplifica gli elementi di dolore e malcontento del mondo umano dell’Antropocene.
Antitesi: la forza illusoria della Noluntas che aspira all’annullamento dell’Ontos dell’uomo. Essa nega i due scopi dell’esistere (e con loro la Tesi angelica) e nichilisticamente nega ogni finalismo all’agire umano. Sfrutta l’Anti-solmos per propagare il Sistema siartico.
AP, BP, DP, FP: serie di acronimi che indicano diverse tipologie di proposte avallate dalle unità del PRS. I DP sono i “Diari della Pace”, ossia le richieste per fondi e finanziamenti inoltrate dagli Aurei al Consesso. I DP che coinvolgono singoli membri di divisioni diverse (secondo i canoni della struttura organizzativa flessibile o a progetto) prendono il nome di AP, “Agende della Pace”. La proposta d’urgenza sottoposta all’assemblea con voto a maggioranza della singola divisione prende il nome di BP, “Bastioni della Pace”. Egualmente gli FP, i “Fari della Pace”, rappresentano petizioni d’urgenza presentate a nome di due o più divisioni votate a maggioranza assoluta in ciascuna di esse.
Apex: soluzione dell’Equilibrium antitetica al Reluctant, associata a Reiwor e Reiwa. Dall’omonimo latino, “Apice”. Fa parte delle Condizioni del Patto di Concordia ed è rivolta agli Aurei e ai cittadini disposti a rinnovarsi. Si articola in due poli, la Prova e l’Esempio. La prova consiste nell’agire coerentemente con i valori scelti e mostrare con la coerenza dei fatti la propria adesione all’Aedes. L’Esempio si lega alla restaurazione del valore perduto del dolore e coincide con la biografia dell’individuo: costituisce il senso metafisico della biografia dei singoli.
Arcana: il Probato della potenzialità spirituale e del modo di vivere, che costituisce uno dei due presupposti dei tre stadi dell’Amore personale raccolti nell’Etica Irenea. Termine mutuato dal latino arcanus “nascosto, che nasconde”», derivazione di arca “scrigno”.
Aurei: dall’aggettivo latino sostantivato aureus, a, um, dorato, splendente. Sono i membri del PRS, chiamati anche cavalieri del Sole, Veri Protettori e genitori della società. Il nome ufficiale in inglese è Sun Knights, mentre al singolare l’Aureo può anche essere chiamato Golden. Il termine Knight (dall’antico anglosassone cniht e dal proto-germanico kneht) descrive il vassallo, colui che rende l’omaggio e il servizio al Sole d’oro, ossia all’idea di Pace consensuale.
Aurora: l’Uno originario dell’universo del reale. Deriva dal sabino Ausel (poi latinizzato in Aurora), divinità solare e si associa ad aureus, l’aggettivo che identifica ciò che è dorato.
Aureus Sol: simbolo del PRS e della Pace consensuale. Dal latino Sol e dall’aggettivo aureus-a-eum, l’unico Sole d’oro. Noto in anglosassone come Golden Sun e in latino classico come Sol invictus, il Sole d’oro rappresenta il traguardo finale dell’epoca Hylianor e l’inizio dell’impero della Compassione di Reiwyn sul pianeta azzurro. Simboleggia la Vera Pace, nota anche come Pace del terzo sole. Gli otto raggi della cromosfera rappresentano gli otto Pilastri operativi del PRS e del Ponte della Pace (Raikuen, Elysium, Antares, Ohros, Gan-Eden, Valhalla, Tiantàn e Zanahary), i due cerchi della corona i Pilastri direzionali. La croce a quattro braccia congruenti rappresenta i quattro poli dell’Elictas, il Consesso, l’Accademia, il Coordinatore Zero e Meridies. Il nucleo rappresenta il trono di Reiwyn presso Althissya.
Ausruhen: parola che indica la “Redenzione attraverso il Sonno”, dall’omonimo termine tedesco (alla lettera “Riposo”). È il complesso delle sei vie di Helios che devono essere portate a compimento per reinserire l’Aureo che ha errato (l’errante) nelle strutture dell’organizzazione, in compartecipazione e piena collaborazione con lo Stato di riferimento.
Civiltà dell’irreale: Civiltà che caratterizza l’Antropocene nel XXI secolo. Essa è anche nota come società globale di massa o mondo-massa. Pone su un piano superiore l’apparire e il superfluo rispetto al concreto e al tangibile. Alimenta il meccanismo dei cicli e funge da sostegno primario al Sistema siartico. È l’antitesi della Civiltà Irenea.
Civiltà Irenea: il sogno Aureo della civiltà del XXI secolo e dei secoli seguenti. Essa è nota anche come Irenea (dal greco antico, Εἰρήνη, personificazione della Pace del Sole d’oro. L’Irenea si basa sulla protezione delle diversità, sulla convinzione universale, sull’esaltazione della libertà e dello spirito critico, sull’eguaglianza di opportunità, sulla Volontà dell’homo novus di raggiungere lo scopo Royan e lo scopo Enerth. I suoi cittadini sono chiamati Imperatori Irenei e sono uniti dallo spirito del popolo. Dall’omonimo termine latino.
Clarent: primo stadio dell’Amicizia contemplato dall’Etica Irenea. Questo stadio sostituisce la mera conoscenza formale tra individui con l’accettazione del terreno comune morale, preludio del rispetto reciproco. Il termine deriva dall’antico nome medievale della spada della pace (probabile derivazione latina, modificata dal gallese antico, del greco χάλυψ, letteralmente “acciaio”) in uso nell ciclo arturiano costruito da Geoffrey di Monmouth e ripreso successivamente da Chretien de Troyes. L’Amicizia Aurea è il fondamento indispensabile della società nuova.
Coordinatore: organizzatore dell’attività degli Aurei a livello nazionale. È un primus inter pares e si occupa di stilare assieme ai suoi compagni il progetto di rinnovamento e pacificazione interna.
Democrazia Irenea: chiamata anche democrazia degli Imperatori, rappresenta la forma di governo sociale che assieme al Solmos caratterizza il nuovo mondo. Si basa sul principio della partecipazione indiretta dei cittadini alla costruzione delle decisioni pubbliche, attraverso lo scambio di informazioni, richieste, petizioni e mediante l’uso di strumenti come referendum propositivi e disegni di legge di iniziativa popolare.
Dissidia: uno dei tre stati di prigionia mentale prodotti dal Sistema siartico. Noto anche come “dissidio strumentale” rappresenta l’incoerenza umana che blocca la riforma dell’esistente. Tale incoerenza dipende dal conflitto tra fini da perseguire e mezzi da adottare; usare il mezzo sbagliato per conseguire un fine giusto, secondo la convinzione Aurea, impedisce la conquista della Vera Pace e la Liberazione dell’Io. Dal latino nominativo plurale dissidia, i contrasti.
Ecate: meccanismo a turno variabile con ballottaggio adottato nel sistema elettorale Eleuthia, di cui costituisce il secondo stadio. Il nome deriva dall’ omonimo greco associato alla divinità protoindoeuropea Ἑκάτη, Hekáte; protettrice dell’oikos familiare, Ecate è la dea dell’incrocio e quindi assurge anche a guardiana della scelta e della direzione.
Eleuthia: nome del sistema elettorale interno del PRS, che in futuro si proporrà quale sistema d’elezione dei rappresentanti delle istituzioni su scala locale e nazionale. Si basa sul meccanismo di scelta a turno cd. variabile (chiamato anche Ecate), contemplando l’elezione dei rappresentanti con sistema proporzionale e l’assegnazione di una percentuale bonus al soggetto pubblico che risulta preferito in sede di voto. Dal nome della dea Ilizia, a sua volta derivato dal greco Εἰλείθυια, Eilèithyia; questa dea preolimpica curava le nascite e i parti ed era protettrice dell’arte ostetricia.
Elictas: assemblea dei PRS nazionali a livello internazionale. È l’organo di definizione degli indirizzi programmatici, sede centrale del Praesidum. I suoi membri sono i coordinatori dei PRS nazionali. Le sue determinazioni non sono vincolanti, sebbene le linee guida rappresentino il programma ufficiale del PRS a livello globale. Rappresenta la versione Aurea di ciò che avrebbe dovuto essere l’Internazionale Comunista. Il termine è originale, elaborato a partire dal verbo latino eligo, “scegliere” ed il termine della scolastica elicito, la nascita spontanea del volere. È letteralmente “la sede dove sorge il volere”.
Elysium: dall’omonimo latino Elysium, l’isola sacra dove greci e latini credevano avrebbero riposato gli spiriti beati, coloro che si erano distinti in vita guadagnandosi il diritto alla pace perpetua. I Campi Elisi sono associati dunque ad una condizione di illimitata disponibilità delle risorse. Questa divisione del PRS si occupa di favorire l’economia del Paese di riferimento, puntando sulla ricerca, sull’adeguamento tecnologico e sull’inventività e il lavoro dei cittadini nuovi. Elabora i piani di sviluppo che costituiscono il programma economico del PRS e danno quindi attuazione concreta all’Enkai.
Empyreum: decima divisione del PRS, che corrisponde alla direzione nazionale del Paese di riferimento. È l’unica divisione ad essere divisa in due sezioni distinte, chiamate Meridies e Seventh Heaven. Il termine Empyreum è un calco dell’omonima parola latina, a sua volta derivata dal sostantivo del greco antico ἐμπύριος, letteralmente “il luogo che arde”. Per la scolastica aristotelica corrisponde al Primo mobile, ossia il cielo più vicino all’Essere divino. Empyreum è chiamato anche Epica di Reiwyn, poiché gli sforzi dei predecessori degli Aurei sono stati tutti indirizzati a porre la Compassione sul Trono del Sole.
Enerth: termine originale, ottenuto dalla contrazione delle parole anglosassoni “Ends” (confini) ed “Earth” Terra. I confini della Terra riflettono lo scopo collegato al Volere di Reiwor: la soddisfazione del bisogno umano di superare il Limite. Tale soddisfazione, secondo la convinzione degli Aurei, porta al raggiungimento di metà della Felicità dell’Humanitas. Nel Nuovo mondo, perfettamente pacificato, lo scopo Enerth prevale sullo scopo Royan.
Enkai: dall’omonimo giapponese 炎戒, “Comandamento” ma anche “Precetto” della Fiamma. Il termine identifica la dottrina economica del PRS, tesa alla difesa della proprietà privata, nonché alla moltiplicazione e alla redistribuzione della ricchezza prodotta dal genere umano. La ricchezza viene intesa come fonte di accesso ad uno stile di vita che vada oltre la semplice sussistenza, porta di accesso alle opportunità che costituiscono lo scopo Enerth dell’uomo nuovo. La Fiamma rappresenta le possibilità della tecnica: come la scoperta del fuoco è stato il primo passo per la costruzione della civiltà, così l’Enkai deve rappresentare lo strumento teorico che l’uomo deve utilizzare per entrare in una nuova era di prosperità collettiva.
Equilibrium: filosofia dell’uomo nuovo. Si compone della raccolta di esiti e soluzioni del pensiero indipendente, liberatori dagli influssi siartici. Procede per dimostrazioni epistemologiche, facendo ampio uso della dialettica del Terminus e dell’Actio rei.
Era Hylianor: l’epoca del Nuovo mondo, chiamata anche “Età del Sole d’oro”, “epoca del mantenimento” e anche “Età d’oro del Crepuscolo immortale”. Hylianor è il canto intonato dalla Compassione dell’uomo prima della venuta dell’Angelo della Morte. Termine originale derivato dalla crasi del nome Hylia (citato da Tucidide e ripreso da Miyamoto, idronimo del fiume Nikà) e il nome Eleanor, il cui significato originale è “cresciuta nella luce”. È anche nota come Makaria, l’Eudemonia di Reiwyn.
Ergon: l’interpretazione del Lavoro secondo l’Etica Irenea del Nuovo mondo. Il Lavoro è inteso come officium societatis, un dovere civico che soddisfa lo scopo Royan garantendo la stabilità e fornendo benessere indiretto alla collettività. È antitetico alla concezione del lavoro di tipo capitalista e calvinista, poiché non si basa sull’esaltazione dell’individuo rispetto ai successi che coglie nell’agone sociale, ma solo sull’impegno e la dedizione nel perseguire la felicità propria attraverso il servizio reso alla comunità locale e globale. La parola Ergon è un calco del greco antico ἔργον, che qualifica il lavoro in quanto attività pratica e produttiva, ma anche come specifico dovere civico.
Eringsir: il secondo conflitto tipico della civiltà dell’irreale, che oppone lo Stato regolare all’Anti-Stato (affine all’Anti-Solmos) endogeno ed irregolare, costituito dalle manovalanze criminali. Il termine Eringsir è originale e deriva dalla contrazione dall’antico anglosassone hring, “circolo, anello” con (Ae)sir, etnoteonimo del pantheon norreno, collegato al concetto sanscrito di luce divina. Il concetto di Anello si collega anche alla discordia portata dalla dea greca Eris e richiama i cicli siartici. Letteralmente Eringsir significa quindi “la discordia portata dall’Anello divino”. La lotta per il potere tra Solmos e Anti-Solmos viene a coincidere con l’eguale propensione del genere umano (solo apparentemente inconciliabile) tra ordine e libertà.
Esserci: termine con cui Heidegger designa il fatto dell’uomo. Il tedesco Dasein richiama infatti «l’ente nel quale il suo essere percepisce il suo stesso Essere come una questione». Nella prospettiva dell’Equilibrium, l’Esserci è il fondamento dell’Io-Uno in quanto capace di percepire l’Altro. È quindi la forma più pura dell’Humanitas, circoscrivibile nel campo dell’Isomato.
Eterìa: lo stadio di amicizia definitivo catalogato dall’Etica Irenea, immortale ed invulnerabile al tempo, In greco antico ἐταιρεία è letteralmente un “associazione di compagni» e deriva da ἐταῖρος «compagno, associato». Questo livello di amicizia, seppur molto raro, sostituisce il legame di sangue con il legame spirituale, creando una fratellanza di eguale valore e dignità.
Eterno: la condizione di Vita che va oltre la Vita; il trasferimento delle Volontà dagli uomini del passato a quelli del presente e da questi a quelli del futuro. L’Eterno è la constatazione stessa del miracolo dell’Imperfetto contrapposto alla perfezione della Noluntas e della sua manifestazione metafisica, l’Antitesi. Dal latino Aeternum, la
Ethariel: paradigma della filosofia dell’Equilibrium, rappresenta l’aspirazione dell’uomo alla preservazione del dono della Vita ed ingloba in sé le responsabilità che ne derivano. Il termine è originale e deriva dalla crasi tra la parola del greco antico τὸ ἔθος, l’attitudine etica dell’individuo, dell’antròpos in quanto tale ed il termine semitico Ariel (nome proprio dell’omonimo arcangelo giudaico-cristiano) che rimanda al significato di Altare, ma anche di “Leone di Dio”. Dunque, l’Ethariel è alla lettera “il coraggio etico del Leone di Dio”, ossia l’Homo novus innalzato dalla Scintilla che decide di onorare il dono della Vita, proteggendolo strenuamente. Ma è anche “il Santuario dell’Ambiente” poiché l’ethos dell’uomo abbraccia la sfera del percepibile tramite l’espansione del suo stesso Ontos.
Excelsi: coloro che combattono contro la disabilità fisica e psichica. Dall’aggettivo sostantivato latino excelsus-a-um, “ciò che è nobile, elevato”.
Facies: il Probato della potenzialità fisica registrata, che costituisce il preludio del sorgere di uno dei tre stadi dell’Amore personale raccolti nell’Etica Irenea. Termine mutuato dal latino facies, “aspetto, forma esteriore”.
Fleuret: lo stadio finale dell’Amore personale, dato dal bilanciamento perfetto degli opposti. Conosciuto anche come Lux Aeternis, tale stadio dell’Amore porta la coppia a trascendere l’individualità corrotta dalla siarte per entrare in uno stato assimilabile alla Regressione Zero, quello di demisessualità. La demisessualità consiste nel sentire stimolo corporeo solo dopo aver conosciuto l’appagamento spirituale e corale. Il termine è un calco del francese fleuret, fioretto; ciascuno dei membri della coppia, infatti, si sfida ogni giorno per conquistare (come se fosse il primo giorno) l’Amore dell’altro. L’immagine del Fleuret è quella della Luna che poggia il capo sulle spalle della Notturno, personificazione maschile della Notte.
Frieden: dall’omonimo tedesco “pace”, con riferimento all’interiorità dell’Anima. Rappresenta il Vero Merito riconosciuto dagli Aurei e dai cittadini rinnovati. Viene a rappresentare la sintesi dell’autostima e dell’auto-giudizio che la coscienza dell’Io-Uno ottiene durante la Regressione Zero.
Gan-Eden: quinta divisione del PRS, il cui fulcro operativo è costituito dalle tematiche ambientali. Per questo prende anche il nome di “bagliore ocra di Gaia”, dall’omonimo appellativo mutuato dal greco antico, che indicava il titano madre della Terra e di tutti gli dèi del pantheon. La parola “Gan-Eden” ha un’origine mista. In arabo Janna (in arabo: جنّة, Ǧanna) indica il paradiso dell’Islam. Il termine a sua volta deriva da un’espressione semitica, attestata nella Bibbia ebraica, גַּן עֵדֶ, Gan ʿEḏen, ossia il giardino dell’Eden. Il termine greco paradiso, che è il suo corrispondente semantico, deriva invece dall’avestico persiano pairi-daëza, che sta per “luogo recintato” e dunque per estensione sacro. La Madre Terra è a tutti gli effetti quel luogo per l’umanità e la biosfera tutta. Gan-Eden, applicando l’Ethariel, supporta la Transizione Tidale, che consiste anche nella costruzione di un pianeta pulito, fondato sull’economia solidale e circolare.
Graalser: nome della lingua originale del Puro Vero. Il termine è originale ed è composto dalla parola del francese antico graal (a sua volta mutuata dal latino gradalis, che vuol dire “vaso, recipiente”) e il suffisso ser (infinito presente del verbo “Essere” in spagnolo). L’essere del calice è la Rinascita dell’Anima; così la lingua del Puro Vero consente di trasmettere un messaggio escludendo il filtro siartico. La lingua Graalser unisce i linguaggi parlati dai popoli della Terra facendoli incontrare in parole che hanno un significato universale, poiché necessitano dell’atto e del gesto per avere valenza di Verità. Il suo significante varia ma il senso nascosto è uguale per tutti.
Hesigstat: parola composta originale che indica la guerra tra nazioni e Paesi che infuria ininterrottamente nel vecchio mondo. Il termine deriva dal nome greco Ἡσιόνη (Esione) principessa troiana sorella di Priamo, incatenata ad una roccia e liberata da Eracle e dal tedesco staat, “Paese”. Alla lettera Hesigstat sta per “Paese incatenato”; un conflitto che si autoalimenta ed è frutto del dominio siartico.
Hiro: terzo stadio (eventuale di Eleuthia). Dal giapponese 寛 (hiro) “tollerante, generoso”, rappresenta il Sole generoso, in quanto amico e confidente dell’uomo. Hiro costituisce la terza tornata elettorale laddove nelle prime due non è stato possibile determinare un soggetto favorito dalla maggioranza degli elettori.
Historia: nona divisione del PRS, che si occupa del controllo interno e dell’Audit dell’organizzazione. È chiamata anche crocevia di Helios, poiché funge da Nexus delle procedure di assistenza al membro che commette un errore e abusa della propria posizione. Tali procedure, che considerate nel loro complesso prendono il nome di Ausruhen, portano al reinserimento sociale (e nei ranghi del Sole) del Sun knight che abbia smarrito il suo Radius. Nel PRS l’accesso è garantito a tutti i cittadini fuorché a coloro che abbiano avuto incarichi presso organizzazioni politiche o siano stati nominati grazie all’appoggio di queste ultime. Le uniche eccezioni sono approvate da Historia: riguardano quei cittadini che non praticano attività politica da almeno dieci anni. Gli Aurei di Historia (chiamati anche Revisori) curano l’Ammissione nell’organizzazione e i colloqui d’ingresso (il Kairos). I Custodi redigono inoltre i verbali delle riunioni interne, si occupano della gestione dell’archivio principale, fungono da collegio di controllo delle procedure di elezione interne e curano la periodica attività ispettiva sulle sedi locali dell’organizzazione.
Homo novus: chiamato anche uomo nuovo, cittadino nuovo, eroe del secolo e uomo rinnovato. È il prototipo dell’Aureo che ha terminato la Regressione Zero e si è infine riappropriato della sua Libertà. Il tratto che lo contraddistingue è l’adesione al Patto di Concordia e la lealtà all’Etica Irenea.
Imperativo categorico-solidale: forma di esortazione etica al perseguimento attivo e consapevole delle azioni caratteristiche della società Irenea. L’imperativo categorico richiama l’illuminismo kantiano, ma ad esso gli Aurei associano il fattore solidale. Solidarietà che ha come etimologia il pagamento in solidum (ossia integrale) di un debito. In questo caso il debito corrisponde a quello maturato nei confronti della collettività; ma la sua estinzione, contrariamente al senso comune, dona felicità all’individuo, poiché si va ad adempiere lo scopo Royan.
Isomato: detto anche nucleo corale, è la percezione induttiva che l’Uno-io ha dell’illusione che orgogliosamente è. L’Isomato è visibile tanto all’inizio che alla fine della Regressione allo Zero. Parola frutto della glosso poiesi originale; è composta dal prefisso greco Iso (gr. ἴσος, l’uguale), Soma (gr. σῶμα, il corpo) e akroamai (gr. ἀκροάομαι, ascoltare). L’Isomato è letteralmente “l’ascolto del messaggio uguale prodotto da un unico”; il corpo è l’unione di Mens, Spiritus e Cor che si chiama Anima. La liberazione dell’uomo dall’influenza siartica è il compito principale del PRS, assieme a quello della creazione del Nuovo mondo.
Ius Enso: il diritto universale e circolare degli appartenenti all’Humanitas alla conciliazione, all’ospitalità e all’integrazione nella società nuova. È innanzitutto il diritto del Reixenos alla piena accettazione nella società che gli dà asilo e gli offre tutele e protezioni; è alternativo alle forme di integrazione come lo Ius Soli, che si pongono il diritto alla cittadinanza esclusivamente da un punto di vista geografico, di nascita sul suolo (e quindi sul territorio) sotto la giurisdizione di un certo Paese. L’ Ensō (円相) è il simbolo del cerchio adottato nel buddhismo zen giapponese (la calligrafia è in kanji moderni), simbolo della pienezza dell’illuminazione e dell’universo stesso.
Kairos: discussione di ingresso dell’Aureo nel PRS. Dal termine del greco antico καιρός, “momento giusto” o “supremo”: identifica il tempo in funzione qualitativa. La discussione formale tra il Guardiano (selezionato a scorrimento secondo l’ordine di iscrizione cronologico nel PRS) e il neoentrante rientra nella pratica maieutica di stimolo allo spirito critico e può avvenire in forma scritta o orale.
Lex Prima: rappresenta la libertà incondizionata del volere, intesa come legge fondamentale dell’Essere del genere umano, l’Humanitas. È nota anche come anti-ideologia.
Lex Secunda o Lumen Amoris: la “seconda legge” dell’Etica Irenea pone l’Amore personale, che deriva dalla Libertà del Volere contemplata dalla Lex Prima, quale fondamento opzionale della società nuova. Il lume d’Amore contempla tre forme di Amore: Amore-Armonia o Agniratha, Amore-Amicizia o Alumbra e Lux Aeternis o Fleuret. Entra di diritto nell’Etica Irenea per le sue capacità di coniuctio ad redimendum amantes, cioè della liberazione dell’Io-Uno grazie all’assistenza dell’Altro. La radice di Lumen è simile a quella di lux, che deriva dal proto-indoeuropeo leuk-, che si ritrova anche nel vocabolo del greco antico λευκός, “ciò che brilla”. A differenza di Lux, tuttavia, Lumen rimanda alla percezione corale e metafisica della Luce, andando oltre la sua manifestazione fisica.
Maieutici: sono i filosofi dell’Equilibrium che stimolano con la discussione la (ri)scoperta dello spirito critico. Per tradizione, Socrate è considerato il fondatore dell’arte maieutica a livello filosofico. Gli Aurei riprendono l’arte di assistenza alla partoriente o metodo socratico (tale è il senso lato di maieutica) per superare le pratiche siartiche della persuasione e dell’indottrinamento.
Mens: la mente singolare, sede della logica e del collegamento tra dato e percezione. Sede dei Vaemenos e della logica negativa, il suo corrispettivo metafisico è Logos.
Mentori: sono gli Aurei che costituiscono la direzione del PRS nazionale, chiamata Meridies. Il mentore vice del Coordinatore si chiama Generale d’Argento o Silver.
Meridies: Meridies corrisponde all’Accademia dei Mentori, ossia l’organo esecutivo del PRS che affianca il Coordinatore. Il termine deriva dal latino meridies, che sta per “Mezzogiorno”.
Metodo Cunctator: dalla parola latina omonima cunctator, derivata da cunctor, “temporeggiare”, “prendere tempo”. Il metodo del temporeggiatore (noto anche come metodo dell’Ipergomma, dal nome della tecnica Nen usata da Hisoka Moreau nel manga scritto da Yoshiro Togashi, “HunterxHunter”) consiste nel raggiungimento di un sapiente equilibrio tra azione e reazione. Tale equilibrio modifica gli indirizzi programmatici del PRS a seconda dell’ordine delle priorità, accelerando o rallentando l’approvazione di provvedimenti a seconda delle esigenze del momento. È assimilabile al metodo del percorso critico adottato in ingegneria o in amministrazione aziendale.
Mitleid: dall’omonimo tedesco, il termine assurge a fondamento maschile della Compassione: rappresenta il perdono immortale, consapevole e disinteressato verso l’Altro, che deifica assieme a Reiwyn l’antròpos in Homo deus. È noto anche come il requiem del supplizio.
Nuovo Mondo: mondo d’elezione dei cittadini nuovi e dei futuri Imperatori Irenei, con Althissya come capitale corale e centro propulsivo della convinzione universale. La sua traduzione in anglosassone è New World, con riferimento al mito della frontiera rappresentata dal continente americano successivamente alla sua scoperta da parte di Cristoforo Colombo. World deriva dall’anglosassone woruld, a sua volta derivato dal proto-germanico *wer-ald, che significa letteralmente “l’età dell’uomo”. Inoltre, il latino mundus indica alla lettera “ciò che è pulito” e dunque “incorrotto”. Nuovo o New deriva dal latino novus “nuovo in quanto inesistente nel tempo passato”.
Ohros: quarta divisione del PRS. Il nome viene dal termine mistico della Cabala ebraica che indica le “Luci celesti”. Rappresenta la metafora delle manifestazioni del divino e dunque l’esortazione al dialogo interreligioso auspicato dagli Aurei. Questa divisione è nota anche come il Chang’an dell’Elictas; Chang’an (長安) è l’antico nome in cinese classico di Xi’an e sta per “Pace perpetua” (mentre Xi’an, città della Cina nord-occidentale sta per “Pace dell’Occidente). La sua azione di armonizzazione etica fra i credi e i culti si impernia sull’interpretazione che di questi ultimi dà l’Equilibrium. Tale azione, assimilabile a quella dell’Elictas in ambito agenetico, è nota come Gran Capitolo Centrale o Dogma centrale (in inglese Central Dogma).
Oltre-popolo: il raggruppamento di cittadini dotati di abilità innate superiore. Creatore inconsapevole della siarte, è idolatrato dall’anti-popolo e in sua vece governa il pianeta.
Probato: La percezione sensibile e deduttiva che è resa possibile dall’Isomato. Dal participio latino probatus, “ciò che è provato”.
PRS: acronimo di Praesidium, dall’omonimo latino “baluardo, opera di difesa”. È l’organizzazione degli Aurei, nota anche come Sole Zero, Outer Heaven (lett., il cielo al di fuori)e legione della solidarietà (con riferimento all’utopia L’opera di difesa è assimilabile a quella svolta dagli ordini monastico-cavallereschi del Medioevo: proteggere i pellegrini (ossia i cittadini nuovi) sulla strada verso la Terra Santa (Althissya, ovvero la convinzione universale e il Nuovo mondo).
Radius: l’aletiometro (dal greco ἀλήθεια, svelamento e quindi verità e μέτρον, misura) che indica la direzione verso Althissya, la capitale del Nuovo Mondo. Il termine è un calco dell’omonimo tedesco e latino Radius, raggio. Cura dello stato Dissidia, il Radius rappresenta il consenso dell’Anima sui mezzi necessari a perseguire i fini e nel PRS assurge a unità del gruppo a fronte di decisioni comuni cementate dall’Etica eroica.
Raikuen: nome della prima divisione o Pilastro del PRS. Il termine richiama il concetto di Paradiso (in giapponese 楽園 “Rakuen”) e di tuono (in giapponese Rai, 雷 “tuono”). Il tuono del Paradiso richiama anche il concetto della giustizia di Metatron, l’angelo giudice dell’ebraismo rabbinico e della qabbalah. Raikuen è detto anche fulgore del Solmos, per il suo forte collegamento con la produzione di leggi che andranno a consolidare la struttura dello Stato nuovo.
RD: acronimo di Ricettacolo dorato, indica la cassa comune dell’organizzazione del Sole, gestita da Elysium sotto la supervisione contabile di revisori esterni e di Historia. La cassa si compone delle donazioni dei membri e di sostenitori esterni; le donazioni non sono in alcun modo vincolanti, così come non sussiste alcun obbligo di corresponsione di servizi nei confronti dei finanziatori esterni. Il ricettacolo indica il contenitore dei donativi o degli oboli dei fedeli presso diversi culti, tra cui quello più noto è certamente quello cristiano.
Regressione Zero: nota anche come Regressione finale, Ritorno allo Zero e Restauratio cordis (dal latino, letteralmente “Restaurazione del Cuore”). È la meditazione interiore che l’Aureo e il cittadino che desidera rinnovarsi compie per trovare l’Isomato e riscoprire il senso della sua esistenza.
Reidamar: l’antitesi dello stato di guerra Sothorgren, capovolto e redento dagli Aurei in Liberazione Aurea. Si tratta della cessazione di ogni conflitto (psichico, sociale, tra Paesi) che avviene a seguito della distruzione dell’impalcatura ideologica della guerra e dell’affermazione della convinzione universale. La parola Reidamar è originale e deriva dalla contrazione tra reiða (che in islandese vuol dire fila ordinata e in senso lato ordine) e mar. La radice etimologia di mar ha una doppia possibile interpretazione: richiama l‘infecondità (il mare inteso come privo di vegetazione, dal proto-indoeuropeo móri, morire) e lo splendore (dalla radice fonetica màr , ossia “scintillante, splendente”). Reidamar letteralmente significa: “lo splendore dell’ordine”.
Reiwa: la Volontà della Pace che costituisce metà della diade. Il nome deriva dalla giustapposizione tra Rei, nome del leggendario re cavaliere e wa. Quest’ultimo suffisso è un elemento originale che rappresenta il femminino puro, ispirato al suffisso del participio passato utilizzato in alcune lingue protoindoeuropee come l’Ainu. Reiwa in giapponese significa anche “bell’armonia” ed è il nome attuale dell’era dello Stato del Giappone.
Reiwor: la Volontà del Fuoco che costituisce la seconda metà della diade. È chiamata anche Limite della Fiamma. Rappresenta la Volontà tesa allo scopo del superamento del limite o Enerth. Nasce dall’unione di Rei e wor, simbolo originale dell’elemento maschile, mutuato dal suffisso arcaico del participio passato associato a lingue protoindoeuropee.
Reiwyn: la Compassione creata dall’uomo e che risiede presso la Basilica di Cor. Il suo nome deriva dall’unione di Rei, lo Zero originale, con il suffisso -wyn. Quest’ultimo deriva dal protoindoeuropeo wenh (amare), presente nella lingua gallese come wyn (che significa bianco, puro, benedetto). Reiwyn è la componente del femminino sacro che illumina l’antròpos e lo deifica; unendosi alla pietas superiore di Mitleid, lo porta infine alla condizione di Homo deus.
Reixenos: termine che identifica il “camminatore e il viaggiatore del Sole”, la figura del migrante secondo l’Etica Irenea. Il termine è originale ed ottenuto attraverso la contrazione del tedesco Rei(sende) “viaggiatore” e il greco ξένος, “straniero, ospite”. Le figure del viaggiatore e dell’ospite richiamano la storia (narrata nel Prologo dell’Aurora) di Rei, il primo uomo a scoprire la Compassione, e del re cavaliere ignoto che lo seppellì.
Reluctant: Uno dei tre stati metafisici prodotti dalla siarte che intrappolano l’anima dell’Io-Uno in se stessa. Il termine deriva dal corrispettivo anglosassone, a sua volta derivato dal latino re-luctari, “opporsi, resistere”. Lo stato Reluctant è chiamato anche “rassegnazione sociale”; nell’ambito del Sistema siartico è noto come “rassegnazione sociale di massa”. È da intendersi primariamente come il dispotismo sociale del risultato comparativo, che impedisce di coltivare liberamente lo scopo Enerth.
Royan: termine originale, ottenuto dalla crasi delle parole anglosassoni “Royal” (Reale) e “Radiance” (Splendore). Lo Splendore Reale riflette lo scopo collegato al Volere di Reiwa: la soddisfazione del bisogno umano di Pace. Tale soddisfazione, secondo la convinzione degli Aurei, porta al raggiungimento di metà della Felicità dell’Humanitas. Nel vecchio mondo, dominato ancora dalla tirannide siartica, lo scopo Royan prevale sullo scopo Enerth.
Sei vie di Helios: rappresentano i passaggi (o fasi) che portano al ritorno dell’Aureo errante nella famiglia del PRS. Nell’ordine sono: Scoperta, Osservazione, Sospensione, Ammissione, Remissione e Rinascita. La fase della Scoperta coincide con il rilevamento dell’errore, di cui si ha notizia grazie al lavoro della magistratura esterna; l’Osservazione corrisponde al rilevamento dell’abuso che segue le apposite verifiche interne. Segue la via della Sospensione: il presunto reo viene temporaneamente sollevato dall’esercizio di tutte le cariche interne ed esterne. L’errante a questo punto può decidere di ammettere le sue responsabilità dinanzi al Consesso: questa è la fase dell’Ammissione. In caso contrario vi è la cosiddetta Attesa dello Zero: si attende il decorso del procedimento penale, civile o amministrativo. In caso di condanna si accede alla fase successiva. Tale fase consiste nella Remissione, che è anche la più delicata: attraverso la piena collaborazione con le autorità, il decorrere della pena e il dialogo con il reo, si procede al suo reinserimento nella struttura del PRS. La procedura si completa con la Rinascita, ossia con la piena riabilitazione e il reintegro dell’Aureo, ormai non più errante.
Le sei vie richiamano il Samsara delle religioni vediche (dal devanagari संसार, “scorrere insieme”), mentre Helios è il titano dell’Astro solare, legato ad Eos, altro nome dell’Aurora.
Seraph: candidatura ufficiale di un Sun knight alla carica di coordinatore. Il termine deriva dall’ebraico שרף śārāf, al plurale שְׂרָפִים śərāfîm; legato al concetto di luce, la parola indica la prima gerarchia angelica degli spiriti celesti, i più vicini al Dio ebraico-cristiano. Metatron, Angelo giudice e della presenza, ne è il capo.
Seventh Heaven: sezione di accesso dei nuovi membri del PRS in attesa di ammissione ufficiale e dei membri erranti che seguono il percorso delle sei vie di Helios. In anglosassone Seventh Heaven sta per settimo cielo (dall’antico inglese heofon, cielo metafisico, oltre-mondano e di carattere sacro); l’espressione deriva dalla tradizione coranica dei sette cieli, in contrapposizione ai dieci del cristianesimo. La conciliazione è l’Anima del PRS e ciò si riflette nel dualismo di Empyreum, l’inizio e la fine, l’Alpha e l’Omega.
Siarte: acronimo che sta per “sintesi artificiale dei tempi”. Rappresenta il Metaverso convenzionale del non-senso, il ricettacolo del pensiero esterno che si auto-organizza in un insieme di riferimenti, tenuti insieme dalla logica negativa.
Sistema siartico: Sistema sociale che permea la civiltà dell’irreale. È costituito dalla meccanicizzazione convenzionale delle percezioni, dal continuo rimescolamento e assegnazione di ruoli e dalla valutazione comparativa delle abilità. Il suo dominio incontrastato sottomette lo spirito critico e impedisce la comunicazione nella lingua del Puro vero.
Solmos: termine originale, composto a partire dal nominativo singolare latino Sol e dal sostantivo mos; significa letteralmente “il costume del Sole, l’uso del Sole”. Rappresenta lo Stato nuovo che gli Aurei intendono edificare, riformando le strutture statali esistenti al fine di facilitare la transizione alla democrazia Irenea. Il Solmos è caratterizzato dalla coesione delle diverse unità burocratiche, dalla tendenza ad equilibrare le richieste del centro con quelle della periferia e da un numero di leggi limitato ed efficiente. Offre assistenza e servizi ai cittadini nuovi e si incarica delle azioni economiche redistributive previste dall’Enkai per favorire il progresso della collettività.
Solveren: presidente (selezionato a rotazione) dell’assemblea Elictas. Il termine è di costruzione originale; la sua traduzione letterale è: “colui che avanza verso il Sole d’oro”. Dal latino Sol, solis e dal participio passato del verbo tedesco Vorstoßen (vorstoßend) “avanzare”.
Sothorgren: la guerra per il controllo della Vita e per estensione la guerra tra cittadini che si svolge nel campo di battaglia sociale. Il termine è originale, costruito a partire da Sothos, e con la giustapposizione del suffisso -gren. Quest’ultimo termine nell’antico dialetto norreno identifica il ramo; il Sothorgren è il ramo deviato di Sothos, la guerra tra materie e tra i due modi di concepire il pensiero.
Sothos: la materia oscura o antimateria. Rappresenta la sostanza del pensiero invisibile all’autocoscienza, depositaria delle percezioni dei messaggi logico-emotivi provenienti dall’esterno. Il termine deriva da una crasi originale del termine che identifica il ceppo linguistico Sotho, parlato nell’Africa meridionale, e la parola latina os, che significa bocca e per estensione volto ed espressione.
Spirito del popolo Ireneo: chiamato anche “epica solidarietà collettiva” o Irenäus Zeitgeist (tedesco per “Spirito dei tempi Ireneo). È il corrispettivo dell’Agenos del PRS presente nella civiltà Irenea, nonché la declinazione della convinzione universale costruita nella tale epoca.
Spiritus: lo spirito unitario che costituisce il perimetro morale dell’Anima e fa parte della triade dell’Humanitas. Sede dei Sonemaevan, la sua manifestazione metafisica è nota come Pneuma.
Terminus: dialettica delle Condizioni (o meglio derivata dalle Condizioni) nota anche come “teleologia della Concordia”. È il principale strumento adoperato dalla filosofia dell’Equilibrium, adottato quale perno della facoltà di scelta e di critica. Consiste in un’applicazione euristica, ossia di disvelamento del Vero attraverso una fase argomentativa, e si propone quindi come indagine gnoseologica tesa ad affermare il contenuto concettuale della Verità. Costituisce il punto di partenza dell’Etica Irenea. Tratto dall’omonimo sostantivo latino, Terminus è il limite temporale, la chiusura del cerchio del tempo e per estensione della ricerca sulle modalità di conoscenza del Vero.
Tesi angelica: Descrizione originale del cittadino nuovo e degli Imperatori Irenei. Recita: “Re non è colui che governa la sua gente, ma colui che avanza nella luce e nelle ombre sorridendo al fianco dei suoi amici”. In greco ἄγγελος sta per messaggero ed è in questo senso che si deve concepire il messaggio lasciato dai predecessori degli Aurei.
Tiantàn: nome della settima divisione del PRS, che si occupa della definizione e della diffusione delle due Etiche, quella eroica (rivolta ai cavalieri del Sole e ai cittadini nuovi che intendono sostenerli) e quella Irenea (rivolta a tutti gli abitanti del pianeta). Il termine Tiantan è la traslitterazione in caratteri latini del cinese 天壇, letteralmente “Altare del Cielo”. Il Tempio del Cielo in realtà è un complesso di edifici e di templi che si trovano nella parte meridionale di Pechino, presso il distretto di Xuanwu. Sede del culto imperiale del Cielo (Tian) oggi l’area è adibita ai riti confuciani. Poiché il Cielo è considerato dalle tradizioni cinesi la divinità suprema della Pace, nella lingua Graalser Tiantàn rappresenta “l’Altare della Pace celeste”. È dedicata alla figura di Rei, degli eroi ignoti e di Erasmo da Rotterdam; il suo simbolo è il fleur-de-lys, il giglio incastonato nel Sole che rappresenta l’Etica eroica o Aurea.
Transizione Tidale: percorso di transizione dal vecchio mondo al Nuovo. Portare a compimento la transizione (sociale, ecologica, economica e spirituale) costituisce la funzione primaria del PRS e la missione degli Aurei. Il termine tidale è un adattamento dell’inglese tidal, derivato a sua volta da tide, “marea”. Simboleggia la marea prodotta dalla piena dei tre fiumi (Mens, Spiritus e Cor) che sommerge il vecchio mondo e rivela Althissya.
Valhalla: nome della sesta divisione del PRS, che si occupa di formulare piani e strategie attinenti alle tre tipologie di conflitto indicate nell’Aurora dell’Armonia, rispettivamente l’Hesigstat, l’Eringsir e il Sothorgren. Gli Aurei di Valhalla studiano la tecnica militare e la strategia per porre fine ai tre stati di guerra permanente che caratterizzano la civiltà dell’irreale. Il termine Valhalla è un calco dell’omonima parola che contraddistingue il paradiso norreno; la sala sacra di Ásgarðr (dove i popoli dell’Europa settentrionale credevano si radunassero i guerrieri valorosi). Valhalla prende anche il nome di “battaglia di Midgard”, anglicizzazione del norreno Miðgarðr, che corrisponde a uno dei nove regni dell’Yggdrasil, “la terra di mezzo” che si regge sull’albero del mondo.
Vanilor: acronimo anagrammatico che sta per “Vera innocenza originale”. Rappresenta l’interpretazione Aurea dello stato di nascita dell’uomo (in contrapposizione alla visione di stampo agostiniano del peccato originale cristiano). Vanilor è la porta finale prima del compimento della Regressione Zero: l’accettazione della situazione di partenza dell’uomo di ogni tempo, emanazione di Agathos.
Vecchio mondo: mondo attuale, che vive sotto l’egemonia del Sistema siartico e del sole bianco. Il termine in anglosassone si traduce come Old world. Old deriva dal proto-indoeuropeo h-eltós, “cio che è cresciuto” e dunque “antico, usurato dal tempo”.
Vehemeret: lo stato di frustrazione mentale e spirituale che deriva dall’Amore non corrisposto. Detto anche Notturno reale, lo stato Vehemeret è superabile ottenendo il pieno controllo del sé, senza rinunciare alla speranza d’Amore coltivato nell’attesa della decisione della persona amata. Il termine deriva dal latino vehemens, participio presente composto da ve “ciò che sta fuori” (accostato anche al verbo vehere trasportare) e Mens. La lotta per la sottomissione degli istinti mentali (ciò che esonda dalla mente) può portare l’Io-Uno (anche con l’aiuto del maieutico) alla Regressione zero.
Vergathos: il ceto dei Maggiori, che gli Aurei intendono sostituire all’anti-popolo siartico. Rappresenta la base sociale nella quale si riconoscerà la maggior parte della popolazione umana del futuro. I membri di Vergathos dovranno rientrare in possesso di almeno l’80% della ricchezza prodotta dal popolo Ireneo. Il termine è originale e deriva dalla contrazione tra il latino Ver(itas), l’inglese antico gaderian (il raduno) ed il nome del gigante Athos, identificato talvolta con l’omonimo monte greco, dimora di una folta comunità monastica. Letteralmente Vergathos significa: “Athos, il gigante che raduna la Verità”.
Vethor: il ceto degli eredi, che gli Aurei intendono sostituire all’oltre-popolo siartico. Questo ceto, numericamente molto limitato, dotato di pari diritti e maggiori doveri rispetto al ceto Vergathos, è detentore della quota restante di ricchezza prodotta dal popolo Ireneo. Dal latino Vector, passeggero e veto, porre il veto.
Virgo: la materia visibile e la sostanza mentale percepibile del pensiero autocosciente. Dal latino Virgo, vergine e simbolo mobile della terra.
Vista reale: Visione zero che permette il riconoscimento della diade del volere. È detto anche settimo senso; la sua riscoperta viene stimolato dall’agire maieutico degli Aurei.
Zanahary: ottava divisione del PRS, il Pilastro del “solo cielo e miliardi di Volontà”. Si occupa dei progetti operativi del PRS ed è il braccio tecnico dell’organizzazione. Il suo simbolo è il gladiolo ed il suo ruolo è quello di fare da ponte tra il lago dell’Immaginazione del reale (dal latino Imago Realitatis, sostantivo usato nell’Aurora dell’Armonia) e l’Opera pragmatica. Infatti, la costruzione dell’Amenoukihashi e di Althissya è come la costruzione di un Canale di collegamento che deve concretizzarsi e superare il semplice profilo teorico, elaborato grazie all’ausilio dei tre strumenti immaginifici (ossia Mens, Spiritus e Cor). Il nome Zanahary deriva dall’omonima divinità malgascia che creò il cielo collaborando con il dio Ratovantany, creatore della Terra. Per le etnie Bara e Betsimisaraka, che costituiscono due fra i principali gruppi etnici del Madagascar, Zanahary rappresenta anche una personificazione della divinità solare.
Zenit della Pace: il traguardo finale dell’agire del PRS, nonché la settima Condizione del Patto di Concordia. Inizia e si conclude con la Liberazione dell’Uomo e con l’instaurazione della Vera Pace. Dapprima nell’Anima dell’individuo e in seguito nelle strutture sociali che accoglieranno il popolo del Sole. Il termine Zenit indica il culmine astronomico del Sole sull’eclittica. Recita: «Il Sole d’oro illumina il trono dell’Anima e la Terra degli Imperatori».